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Storia

Murano
Il suo nome deriva a Ammuratium, uno dei quartieri di Altino, ma a differenza delle altre tre isole in cui si stanziarono gli altini, Murano è molto vicina a Venezia. Questa è la penultima isola della laguna veneta prima delle Fondamente Nuove. In effetti se si prende il vaporetto, prima si potrebbe ammirare l'isola di San Michele, poi Murano. La Fondamenta dei Vetrai è la più antica "via" dove vennero erette le vetrerie. Le vetrerie di Venezia vennero portate sull'isola a cavallo fra il X e l'XI secolo, perché all'epoca i palazzi di Venezia erano principalmente di legno e spesso le fiamme che potevano sfuggire dai forni necessari alla produzione del vetro potevano essere fatali per i palazzi attigui. Un altro motivo della presenza delle vetrerie a Murano era la volontà della Serenissima di difendere l'arte veneziana per antonomasia. In effetti i mastri vetrai erano obbligati a vivere sull'isola e non potevano lasciare Venezia senza un permesso speciale. Molti fuggirono ed insegnarono le tecniche vetraie all'estero. La più importante crisi che colpì quest'arte si ebbe nel XV secolo quando nacquero i cristalli di Boemia: ebbe inizio una vera e propria guerra industriale fra i due stati, tanto che poi un veneziano riuscì a carpirne i segreti. Ma la vera rivoluzione avvenne grazie ad un mastro vetraio che inventò in quel periodo i famosi lampadari in vetro di Murano. Una curiosità: solo i mastri vetrai, fra i non nobili, potevano sposare figlie di patrizi.
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