|
Il merletto
La leggenda racconta di un marinaio che - dovendosi imbarcare per un lungo viaggio - dovette lasciare la sua fidanzata . La rotta portò la nave in un luogo abitato da sirene e, mentre l'intero equipaggio si gettò in mare ammaliato dal loro canto, lui resistette con la forza dell'amore che provava per la giovane. La regina delle sirene, maravigliata da tanta fedeltà fece sorgere dal mare con un colpo di coda una corona di schiuma che si trasformò nel più splendido velo da sposa e glielo donò, lasciandolo tornare a casa. Da allora le ragazze dell'isola tentano di imitare quel velo con ago e filo.
La produzione tipica locale è il merletto ad ago, con il cosiddetto "punto in aria". Viene comunque usato anche il "tombolo", anche se originario di Chioggia. L'eleganza dei merletti di Burano tuttavia non era un solo fatto locale: l'isola produceva anche per varie corti d'Europa ed alcune operaie vennero convinte a trasferirsi in Francia per aprire una scuola. Naturalmente anche a Burano - isola dedita ormai al turismo - i negozi di pizzi e merletti abbondano: fate attenzione alle vostre spese.
Ricordate che una tovaglia in merletto richiede tre anni di lavoro di dieci operaie sotto la guida della merlettaia: non esistono cose economiche. Un bel merlettino senza pretese tuttavia lo potrete trovare senza difficoltà.
Per questi costi insostenibili probabilmente l'arte del ricamo morirà tra breve, assiema all'ultima generazione di merlettaie. Qualcosa si cerca di salvarlo con una scuola internazionale del merletto e con un museo che conserva pezzi davvero pregevoli.
|